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Data pubblicazione: 14/04/2011


 

 
Presentazione delle attività subacquee alla Scuola Materna Santa Teresa del Bambino Gesù di Legnano.

 

Un mese fa siamo stati contatti da due insegnanti della scuola materna in quanto, nell’ambito di un loro progetto relativo ai mestieri ed ai divertimenti proposti ai bambini, avevano intenzione di inserire tra gli sport presentati la subacquea.

 

All’inizio la richiesta ci ha lasciato molto perplesso: “parlare di subacquea a bambini di 3-5 anni?”, però la sfida era invitante, avevo una carta vincente, così accettiamo e programmiamo l’incontro per il 6 aprile.


Asilo_1.jpgParlo della cosa con Francesca (la mia carta), che in ambito lavorativo quotidianamente è a contatto con i bambini, presentandole alcune mie riflessioni su come impostare la presentazione, ma le vedo distruggere una dopo l’altra.

 

Rassegnato ed un po’ perplesso le affido tutto il materiale foto-videografico; dopo un fine settimana, io a gozzovigliare, lei a guardarsi ore e ore di video, mi presenta una scaletta e gli spezzoni dei filmati che potevano essere interessanti.

Io: “Scusa ma le foto? Non è più semplice? Prepariamo una presentazione in Power Point, due scritte, due foto colorate ed il gioco è fatto?”

 

Francesca: “Papi i bambini di 3 anni non sanno leggere! E poi si annoierebbero immediatamente, tu non reggi le diapositive per più di 2 minuti!”

 

Io: “Ops”, rassegnato mi affido a lei.

 

La scelta del filmato ricade su un reportage fatto dal nostro operatore di fiducia Bruno Tomaselli in occasione di una crociera subacquea alle Maldive nel marzo 2004, ora chi taglia e cuce? Facile: Angelo.

 

Mancano dei pezzi: la vestizione e le entrate in acqua, ci penso io approfittando di un prossimo viaggio.

 

Rientrato con le nuove riprese, non degne di quelle di Bruno (sono meno di un neofita), passo due giorni a montare tutto il materiale preparato e produco la presentazione.

Asilo_2.jpg

Bene, ma …Ora chi affronta i “piccoli mostri”?

Francesca mi da buca, mi aggrappo a Laura e con una tensione esasperata mi presento all’appuntamento.

Scarichiamo le attrezzature preparate per l’occasione, proprio mentre i bimbi accompagnati dalle mamme, papà, nonne, nonni, ci guardano incuriositi chiedendoci cosa fossero. Alla vista delle bombole devo anche registrare uno sguardo atterrito di una mamma….speriamo bene.

L’incontro con la mediatrice didattica, sig.ra Carmen, ci tranquillizza e ci mette a nostro agio, ha due figli subacquei. Lei conosce e sa.

Prepariamo l’aula, il P.C. ed il videoproiettore: dopo l’immancabile reticenza, si mettono a fare il loro lavoro. Proviamo la presentazione e mi sembra funzioni decentemente, ho lavorato nell’informatica per una vita ed ho imparato a diffidare di queste diavolerie moderne.

 

La sig.ra Carmen dopo un discorsetto di apertura alla platea (140 bambini dai 3 ai 5 anni), ci presenta e…. via affrontiamo l’arena.

 

Laura prende la parola intanto cerco di tranquillizzarmi. I bimbi vengono divisi in due gruppi ed iniziamo la presentazione.

 

Il primo video riguarda i clown fish, pardon, Nemo. Grande scelta l’attenzione èAsilo_3.jpg catturata!  Procediamo con l’illustrazione dell’attrezzatura e scopriamo che molti dei bimbi già non solo conoscono, ma utilizzano maschera, pinne e boccaglio.

 

Impostiamo una presentazione interattiva ed i bambini partecipano. Bene mi rilasso e partecipo un po’ più attivamente. Mi è rimasto solo un interrogativo: nel prossimo filmato compare uno squalo… come la prenderanno?

 

I bimbi sono entusiasti ed ai pochi diffidenti spieghiamo che sono gli squali ad essere in pericolo e non l’uomo, gli altri filmati mostrano la manta, per la verità non molto conosciuta, un polpo che cambia colore e ipnotizza la platea, due pesci chirurghi che si rincorrono divertendo moltissimo i bambini.

 

La presentazione è conclusa ora si passa alle domande: tutti hanno qualcosa da chiedere o da raccontare, ma quello che ha superato tutti lasciandoci di stucco ci rivolge la seguente domanda: “ma, lo squalo è un grigio di barriera?”

 

Le insegnanti ci guardano sperando in una battuta del solito saputello, ma, quando capiscono che ha inquadrato perfettamente quanto appena visto, rimangono molto meravigliate anche loro.

Asilo_4.jpgSiamo giunti alla fine, dopo i ringraziamenti di rito e l’applauso finale salutiamo i bambini che lasciano l’aula per proseguire le loro attività, facendoci promettere di rivederci tra…. qualche anno.

Ripetiamo l’invito alle insegnanti di venire in piscina a provare a “respirare sott’acqua”, riusciamo a strappare qualche promessa molto marinaresca dopodiché ci congediamo.

Esperienza molto positiva: dimostra che non c’è nulla che non possa essere trattato con i bambini, basta solo entrare in sintonia con loro utilizzando il loro linguaggio e facendo perno sulla loro naturale curiosità.

Un ringraziamento alla Coordinatrice della Scuola Materna Santa Teresa del Bambino Gesù, suor Clementina, a tutto il suo staff che ci hanno permesso di fare questa “esperienza subacquea” ed a chi conscio o inconsapevole ha partecipato a questa presentazione.


Autore dell'articolo:
Daniele Montagna